I contributi statali riguardano un’ampia varietà di settori, che vanno dall’istruzione all’edilizia passando per l’editoria e l’agricoltura. Per quanto riguarda il mercato immobiliare, è in dirittura d’arrivo una nuova normativa nazionale definita “Piano Casa”: il decreto legge recante "Misure urgenti in materia di edilizia, urbanistica ed opere pubbliche" dovrebbe prevedere l’attuazione di alcune misure già anticipate nella manovra d’estate dell’anno precedente (decreto legge 112/2008, articolo 11), in base alle quali il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ha stanziato 350 milioni di euro da suddividere tra edilizia popolare e ampliamento della dotazione degli alloggi sociali. Tra le misure recenti relative al settore rurale, il Ministero delle politiche agricole e forestali ha emanato il 15 luglio 2004 un decreto che istituisce le “Modalità e procedure per l’erogazione del contributo statale sulla spesa assicurativa dei rischi agricoli”. Il governo si impegna a concedere un anticipo pari al 50% dei costi delle polizze, con saldo entro un mese dall’accoglimento della richiesta. In calo, invece, i contributi statali all’editoria, soggetti a un taglio di 120 milioni di euro nel 2009 in seguito alla manovra finanziaria dell’estate precedente. Il fondo prevede un plafond di 291 milioni contro i 414 del 2008, tra erogazioni dirette e indirette di sostegno a quotidiani, periodici, agenzie di stampa e trasmissioni radiotelevisive. I contributi statali per l’istruzione si concretizzano in aiuti per l’acquisto di libri di testo (fino a un massimo di 10mila euro circa nel 2009), esoneri dal pagamento delle tasse di Università statali, e supporto diretto tramite borse di studio ministeriali. Agevolazioni speciali, infine, sono previste per anziani, disabili, e fasce demografiche oggetto di tutela pubblica.